Anello del Castellaz con le ciaspe
Sentiero Attrezzato Zandonella
- Cartografia: Tabacco 12
- Dislivello: 1250 m
- Distanza: 17,6 Km
- Descrizione: Stei De Conte (1180 m)-CAI-374 -Casera Ferrera (1255 m) -Ge De Bedin – Casera Pezzei (1442 m)-1666m- Rif. Maniago (1730 m)-CAI-382 Val De Laussen- Sent Zandonella (2043 m) -Forc. Spalla (2127 m)- Cima Spalla Duranno (2234 m)Varco Di Bosco Negro(2174 m)-Portella Piccola De Ru De Tia, Est,Ovest- Forcella Ru De Tra- Forc. Pagnac De Dentro (1950 m)- Cannalone- Sent. CAI (1742 m)- Bivacco Bedin (1711 m)- CAI-381- Pian De Tamaria- Strada (1651 m)-Casera Valle (1329 m)- Stei Di Conte (1216 m)- Casera Mela (ca.1177m).
Localita Stei De Conte (1180 m) Segnavia CAI-374 Attraversamento della Val Di Bozzia In vista del Rifugio Maniago e Cime Centenere In vista del Rifugio Maniago e Cresta Sud al Duranno Rifugio Maniago (1730 m) Cartina della Val Zemola Cappella Votiva del Rifugio Maniago Targa Ricordo di Christophoro Leufkens, Bortolo Marino e Maria Gabriella Agazzi Targa a ricordo di Chino Mazzoli. Partenza per il Sentiero Alpinistico Osvaldo Zandonella Spalla Del Duranno in vista Risalita per la Valle De Laussen Panorama verso la Val De Zemola con il Monte Toc in fondo Inizio del Sentiero Attrezzato Zandonella Targa Fondazione A. Berti G.A.M. percorso Alpinistico “O. Zandonella” Monte Buscada e La Palazza, nella destra orografica della Val Zemola Forcella della Spalla (2127 m) Lungo la Spalla del Duranno Monte Duranno Cima della Spalla Gruppo Cima Dei Preti e Duranno Diretti per la cresta Occidentale del Duranno e Cima delle Dieci (2192 m) Canalone finale al Sentiero Attrezzato Sentiero finale dopo il canalone Tratto in salita nel bosco Bivacco Bedin Sentiero per il torrente Ge De Bedin Arrivo a Casera Di Mela Casa Ospite delle Casere Di Mela Monte Zerten (1883m)
Rifugio Scarpa con le ciaspole
Itinerario: Frassene Agordino Park (1165 m)- CAI-771 – Cristo Rafadora (1488 m)- Malga Losch- Rif. Scarpa (1748 m)
distanza: 9,6 Km ; Dislivello: 585 m
Cima del Catinaccio (2981 m)
Itinerario: Rifugio Gardeccia (1943 m) -CAI-546 -Rif. Stella Alpina (1954 m) Porte Neigre – Rif. Preuss (2243 m)- Rif. Vajolet (2243 m) -CAI-542 -Inizio ferrata (2333 m)- Rif. Alberto 1° (2621 m)- Rifugio Passo Santner (2734 m)- Via normale Alpinistica- Cima Catinaccio (2985 m)
Dislivello : 1042 m
Distanza andata e ritorno: 11,5 Km circa
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Domenica 21 ottobre 2018. Organizzato dalla Sezione CAI Val Di Zoldo, accompagnatori del gruppo esperto Crodaioli Zoldani, da Pera Di Fassa, raggiungiamo il Rifugio Gardeccia con la navetta. Ci dividiamo in due gruppi, quelli che faranno il giro ad anello per le ferrate, ghiaioni e sentieri molto ripidi nel senso antiorario e noi per la cima nel senso più immediato. Con una camminata di un paio di ore sul sentiero segnavia CAI-542 saliamo ai Rifugi Preuss e Vajolet più moderno ma chiusi tutti i due per la stagione avanzata. Fa freddo ma niente di eccezionale visto la stagione autunnale, si confida con il levarsi del sole. Invece siamo accolti quasi immediatamente da un vento tremendo che ci fa rabbrividire per l’ effetto wind-shield e gelare le mani. Procediamo per il sentiero CAI-542 fino al Rifugio Alberto Primo e da qui in un quarto d’ ora al Passo Santner e salendo un breve ghiaione giungiamo all’ attacco della via normale al Catinaccio, ancora all’ ombra visto l’ ora mattutina. Il vento non accenna di smettere, anche riparati della parete Occidentale del Catinaccio. Alcuni desistono per le dita gelide a intraprendere la partenza alla via Normale, caratterizzata da un passaggio di terzo grado all’ interno di un canalone. L’ ascensione procede poi poi per passaggi facili di primo o secondo grado con manovre di corda facili ma con grande stress e fatica per il vento che non accenna a fermarsi. Arrivati alla forcella, siamo accolti finalmente dal sole ma il freddo ci attanaglia. La cima è in vista ma le difficoltà non sono finite, occorre procedere in cordata con la massima attenzione, cercando la via più semplice e meno esposta con passaggi di primo grado, quindi mani e pieni su roccia discretamente buona ma sempre concentrati per evitare sempre possibili insidie, come pietre mobili o sporche.
Tornando giù alla forcella, sempre in cordata, attrezziamo alcune doppie per scendere velocemente lungo la via normale, numerosi sono i punti di sosta e gli ancoraggi. Finalmente alla base della via, possiamo tirare un sospiro di sollievo. Mettiamo via corde e moschettoni e scendiamo a piedi per la via di avvicinamento della mattina sotto un sole freddo e ci rifocilliamo con qualche “snack” e barrette energetiche. Arriviamo in tempo a trovare il gruppo che ha percorso l’ anello delle ferrate intorno al Catinaccio e il pulmino che ci porta giù in val Di fassa.
- Partenza dal Rifugio Cardeccia
- Rifugio Paul Preuss
- Rifugio Vajolet (2243 m)
- Madonina al Rifugio Vajolet
- Inizio sentiero CAI-542
- CAI-542 EEA, inizio sentiero per esperti
- Le Torri del Vajolet
- Targa In ricordo del nostro compagno di montagna Sepp Hausbacher9.4.1944 6.9.1975 Delago Turm Bergst – Gruppo Kierfersfelden
- Rifugio Re Alberto 1° – Garlhutte
- Dipinto per i Martiri della Misericordia
- torri del Vajolet e Rifugio Alberto 1°
- Parete Occidentale del Catinaccio
- Via Normale al Catinaccio
- Ascensione per la fessura al Catinaccio
- Progressione Alpinistica arrivati alla Forcella
- Nello sfondo il Gruppo del Latemar
- Progressione alpinistica per la cresta del Catinaccio
- Progressione alpinistica per la cresta del Catinaccio
- Ultimo tratto per la cima del Catinaccio
- Nostra Guida dei Crodaioli Zoldani
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Panorama dalla Cima del Catinaccio
- Corda doppia dal Catinaccio
- Corda doppia discesa dalla via Normale del Catinaccio
- Targa ricordo di Don Bartolomeo Prof. Dal Bianco Salesiano e Dottore Vinicio Dalla Vecchia
- Targa ricordo di
- Vecchio bazar pane, frutta e articoli da regalo.
- Rifugio Stella Alpina – Piz Plaz
- Cartografia Tabacco N° 19
- Chiesetta a Pera di Fassa
Ferrate delle Tre Cime
Itinerario: Rif. Auronzo (2320 m)- CAI-101-Capp. Degli Alpini (2314 m)-Rif- Lavaredo (2344 m)-Forc. Lavaredo (2454 m)- Forc. Passaporto (2379 m)- Forc. Camoscio (2650 m)- Monte Paterno (2744 m)- Forc. Dei Laghi- Forc. Di Toblin (2405 m)-Forc. San Candido (2381 m) -Ferrata delle Scalette- Torre Di Toblin (2617 m)- Forc. Toblin-Forc. Lavaredo- Rif. Lavaredo (2344 m)- Rif. Auronzo (2320 m)
Domenica 30 settembre 2018.
- Croda Del Rifugio Auronzo
- Cadini di Misurina a sinistra e Val Longeres
- Croda Del Rifugio
- Rifugio Auronzo (2320 m) dalla strada CAI-101
- Le Ciampedele nel Gruppo dei Cadini di Misurina
- Monte Cristallino (2737 m) in lontananza
- Croda Del Rifugio
- Cappella Degli Alpini (2314 m)
- Croda del Passaporto e Rifugio Lavaredo a quota 2344 m
- Piccola Cima di Lavaredo (2729 m)
- Arrivo alla Forcella Lavaredo
- Le Tre Cime dalla Forcella Lavaredo
- Croda del Passaporto
- Torre di Toblin e Rifugio Locatelli
- Tre Cime di Lavaredo
- Tre Cime di Lavaredo
- Targa dedicata al Reparto Zappatori, inizio delle gallerie
- Parenza del Sentiero attrezzato sulla Croda Passaporto
- Tre Cime dalla Finestra
- Uno sguardo all’ indietro
- Ferrata sulla Croda del Passaporto
- Salita al Paterno
- Croce di vetta del Paterno
- Crodon Di San Candido
- Tre Cime di Lavaredo
- Discesa per il ghiaione da Forcella Dei Laghi
- Laghi dei Piani (2335 m)
- Laghi dei Piani (2335 m)
- Laghi dei Piani (2335 m)
- Diretti alla Forcella di Toblin a sinistra del Sasso Di Sesto (2539 m)
- Sasso di Sesto (2539 m) e Torre Toblin (2617 m)
- Cartello Via Ferrata Torre Toblin (2617 m)
- Forcella di San Candido (2381 m)
- Torri di Toblin
- Croce In ricordo dei nostri Standschutzen Tiroles
- Ascenscione alla Torre di Toblin
- Scala di accesso all’ Osservatorio D’ Artiglieria Torre di Toblin ricostruita nel 1979
- Inizio Ferrata alla Torre di Toblin
- Inizio Ferrata delle Scalette
- Scale sulla Ferrata
- Scale sulla Ferrata
- Scale sulla Ferrata
- Ferrata delle Scalette
- Ferrata delle Scalette
- Ferrata delle Scalette
- Cima Torre di Toblin (2617 m)
- Croce di Vetta In memoria di Erich Sentfer 23.07.1939 – 01.11.1981 Sesto, giugno 2011
- Laghetti e Croda Dei Piani sulla destra
- Le Tre Cime dalla Torre Di Toblin
- Sentiero Atrezzato Cappellano Hosp sul versante Nordest
- Ritorno al Rifugio Locatelli con il Monte Paterno e le Tre Cime
- Ioannes Paulus II Pont. Max Qui sostò in preghiera e meditazione Sua Santità Giovanni Paolo Secondo il giorno 16 luglio 1996 “Non abbiate paura” Karol Wojtyla
- Targa Ricordo del passaggio del Papa Giovani Paolo Secondo
Giro delle Tre Cime di Lavaredo
Itinerario: Alla Baita (1752 m)-Rifugio Lago de Antorno (1866 m)- Casello Mauthaus (1851 m)-CAI-119-1877m- CAI-101-Val Di Longeres-Rif. Auronzo (2320 m)-Capp. Degli Alpini (2314 m)- Rif. Lavaredo(2344 m)-Forc. Lavaredo (2454 m)- Rif. Locatelli a Forc. Di Toblin(2405 m)-Col. Forcellina (2232 m)-CAI-105- Forc. Col Di Mezzo-Piano Di Longeres- Valle Dell Acqua- Casera Rinbianco (1841 m)-Casera Mathaus- Rif. Antorno (1866 m)
Rocchette di Prendera
Itinerario: Ponte di Rutorto(1708 m)-CAI-437 Lavina- Cason Di Formin (1885 m)- CAI-434- Val Negra- Rif. Palmieri Croda Da Lago (2046 m)- Roccheta di Prendera Est( o Rocchetta di Ruóibes 2458 m)-2230 m- Roccheta di Prendera Ovest (2496 m)- Forc. Col Duro (2300 m)- Forc. Ambrizzola (2277 m)- CAI-434- Rif. Palmieri (2046 m)- CAI-434- CAI-437 -Ponte rutorto (1708 m)
distanza 20,1 Km – dislivello circa 1150 m
Domenica 19 agosto 2018.
- Località Rutorto Parco Naturale Dolomiti D’ Ampezzo
- Ponte de Rutorto, inizio del Sentiero CAI-437
- Ponte di Rutorto sul Rio Costeana
- Ponticello in Val Formin
- Ponte in Val Formin
- Segnavia ai Casoni Di Formin
- Lago Federa
- Bastionata Orientale della Croda Da Lago
- Rifugio “Palmieri” a 2046 m
- Rifugio “Palmieri” a 2046 m
- Targa ricordo alla prima ascensione al Becco di Mezzodi
- Lago di Federa nel gruppo della Croda da Lago
- Lago di Federa
- Spianata di Federa
- Partenza con il Becco di Mezzodi
- Cavalli sulla spianata di Fedare
- Segnavia CAI-457 per la Val D’ Ortie, Socol, Chiapuzza e Pian De Ra Baita
- Becco di Mezzodì (2603 m)
- Abbandonato il sentiero principale
- Becco di Mezzodì (2603 m)
- Diretti alla Rocchetta di Prendera (2458 m)
- Gruppo della Croda da Lago
- Diretti alla Rocchetta di Prendera (2458 m)
- Banche della Rocca di Prendera (2458 m)
- Camosci in cresta
- Salita alla Rocca di Prendera (2458 m)
- Salita alla Rocca di Prendera (2458 m)
- Monte Pelmo e davanti il Col de La Puina
- Branchi di camosci sotto la Rocchetta di Prendera
- La Val Boite e Cortina D’ Ampezzo
- Salita alla Rocca di Prendera (2458 m)
- Monte Pelmo e Col De La Puina (2254 m)
- Rocchetta della Prendera Principale (2496) e croce di vetta
- Cima Marcora e Antelao
- Discesa per il ghiaione sommitale
- Rocchetta di Prendera (2458 m) , fianco occidentale
- Rocchetta di Prendera (2458 m) , fianco occidentale
- Cresta tra le Rocchette di Prendera (2458 m) e quella a 2496 m.
- Vallone tra le due Rocchette di Prendera
- Rocchetta di Prendera (2458 m) dalla cresta Occidentale
- Fianco della Rocchetta di Prendera
- Torrioni sulla cresta delle Rocchette di Prendera
- Scolinamento della Rocchetta di Prendera
- Risalita per la Rocchetta di Prendera Principale (2496 m)
- Verso la Rocchetta Di Prendera Principale
- Ghiaione in cresta Nord della Rocchetta di Prendera (2496 m)
- Cresta finale alla Rocchetta di Prendera (2496 m)
- Gruppo sulla Rocchetta di Prendera (2496 m)
- Becco di Mezzodi, Gruppo della Croda da Lago e in fondo i Lastoni di Formin
- Rocchetta di Prendera (2458 m) dalla Rocchetta principale
- Becco di Mezzodi, Gruppo della Croda da Lago
- Diretti al Becco di Mezzodi
- Ai piedi del Becco di Mezzodi
- Pelmo
- Lastoni di Formin e Cima Ambrizola
- Cima Ambrizola (2715 m) e Forcella Ambrizola
- Segnavia in Forcella Ambrizola (2277 m)
- Dalla Forcella Ambrizola, la Cima Ambrizola
- Bec di Mezzodi dal pianoro di Federa
- Rifugio “Palmieri” ripreso dal sentiero CAI-434 , Alta Via N°1
- Lago di Fedare a quota (2038 m)
- Targa ricordo su un masso nei pressi del Rifugio Palmieri
- Lago di Fedare
- Lago di Fedare o Lago da Lago
- Asini al Rifugio Croda da Lago “Gianni Palmieri”
- Bivio al Lago segnavia CAI-434 3 CAI-431
- Discesa nel bosco con davanti le “Cinque Torri”
- “Ra Stua” a Forcella Giau
Prima Torre del Camp (2281 m)
Descrizione: Rif. San Sebastian (1600m)- CAI-549 -Rif. Carestiato (1834 m)- CAI-554-Le Stamere- Van Dei Cantoi-Val tra Campanile dei Zoldani e 3 Torre- Banca (2221 m)- Corda – Prima Torre dei Camp (2281 m)
d = 13,9 Km
dislivello cumulato= 150 + 674 = 825 m circa
16/08/2018. Partiamo dal Passo Duran (160 m) per il sentiero CAI-549, molto frequentato dagli escursionisti e le famiglie per il Rifugio Carestiato e gli alpinisti per le numerose vie di arrampicata sulla Moiazza e la Ferrata Costantini, la più lunga e impegnativa delle Dolomiti.
Dal Rifugio Carestiato, si segue l’ indicazione per verso Ovest per la Forcella Del Camp e Rifugio Vazzoler (CAI-554), con leggera discesa, traversando grossi blocchi di sassi caduti dalla Pala Delle Masenade.
Abbandonando il sentiero CAI-554 che si dirige verso la Forcella Del Camp e il Framont,inizia la traversata di un macereto sottostante la Pala delle Masenade. Poco dopo si lambisce il basamento di una bifida torre (croda Carla e Sass De le Stamere) e poi perdendo quota si continua di Pini e mughi si giunge a quota 1780 m circa sul letto torrentizio della Val Dei Cantoi dove abbandoniamo il sentiero ufficiale che ci porterebbe al Framont, risaliamo il Van Dei Cantoni verso Nord fino a trovare l’ indicazione verso sinistra e le Torri Del Camp su un grosso masso. Si risale il canalone tra la Terza Torre del Camp e il Campanile Dei Zoldani, con brevi e facili passaggi di arrampicata,con vegetazione sempre più scarsa di pini mughi. A circa 2220 metri di quota si approda alla larga banca orizzontale che permette di collegarci dalla Terza torre alla Seconda e poi grazie a una corda metallica di superare in sicurezza, un tornante vertiginoso con pochi centimetri di spazio per i piedi, e giungere finalmente all’ intaglio tra la Prima e Seconda Torre. Infine con arrampicata facilitato da un cordino, si superano questi 30 metri per conquistare la cima della Prima Torre Dei Camp (2281 m).
Il ritorno si fa con lo stesso percorso, facendo particolarmente attenzione alla banca ghiaiosa che non è particolarmente larga in certi punti e alla discesa del canalone che presenta anche qui alcuni salti da arrampicare a ritroso.
- Antiche Malghe Duran (1744 m)
- Croda Stiza (2088 m), Gruppo Moiazza Sud-Orientale
- Il Rifugio Carestiato è davanti a noi
- Pala Del Belia (2295 m)
- Maceretto sotto la Pala Dele Masenade
- Pala, Tridente, Torre Prima, seconda e Terza del Camp
- Segnavia CAI-554 per la Forcella Dei Camp
- Panorama delle Torri del Camp
- Le tre Torri del Camp e il Cimon Dei Zoldani
- La bastionata Meridionale Pala Delle Masenade in Moiazza
- Il Cimon Dei Zoldani dal Van Dei Cantoi
- Indicazione su roccia per le Torri Del Camp
- Il Corno (2186 m) e Lastia Di Framont (2226 m)
- Inizio del Canalone tra Terza Torre del Camp e Campanile Dei Zoldani
- Parete sopra il canalone
- Raponzolo di roccia
- Breve passaggio prima di giungere alla Banca
- Intaglio verso il basso tra Torre Del Camp e Campanile dei Zoldani
- Inizio della Banca sulla Terza Torre Dei Camp
- Campanile Del Zoldano
- Intaglio dalla Terza alla Seconda Torre Dei Camp
- Seconda Torre Del Camp
- Salita finale alla Prima Torre Dei Camp
- In Cima Della Prima Torre Dei Camp
- Il Corno e i Framont
- Verso il Campanile Dei Zoldani
- Libretto di vetta
- Parete
- Campanile dei Zoldani
- La Seconda Torre Del Camp dalla Prima
- Discesa dalla Prima Torre Dei Camp
- Banca a ritroso
- Campanula Morettiana
- L’ ometto e la mano sulla Banca
- Discesa nel canalone tra Terza Torre e Campanile Dei Zoldani
- Torri del Camp
- Rifugio Bruto Carestiato (1834 m)
- Palestra di roccia per arrampicata sportiva sotto la Pala Del Belia
- Parete Meridionale della Pala Del Belia
- Scorciatoia per i Pini Mughi
- Rifugio San Sebastian al Passo Duran (1601 m)
I Labirinti della Moiazza e Forcella Inferiore (2328 m)
Itinerario: Solandre (1520 m)- CAI-578- Casera Moiazza (1794 m)-CAI-559- Labirinti (1997 m)-Vant Della Moiazza (2000 m)- Sent. Angelini (2102 m)- Forc. Inferiore (2328 m)- Vant Della Moiazzetta- Malga Grava (1627 m).
Domenica 5 agosto 2018
- Enrosadira
- Località Solandre (1520 m) partenza del sentiero CAI-578
- Ponticello sul Ru della Grava
- cascata “Spisolot”
- cascata “Spisolot”
- Risalita del canalone sopra la cascata
- Ruderi della Casera Moiazza (1794 m)
- Contrafforti della Moiazza
- Segnavia al bivio CAI-578 e CAI-559
- Salita per il Labirinto della Moiazza
- Entrata al Labirinto della Moiazza
- Inizio del labirinto della Moiazza
- Labirinto della Moiazza
- Discesa per il Labirinto
- Labirinto della Moiazza
- Labirinto della Moiazza
- Labirinto della Moiazza
- Labirinto della Moiazza
- Labirinto della Moiazza
- Passaggio stretto all’ interno del Labirinto
- Passaggio stretto
- Uscita dal Labirinto della Moiazza
- Parte finale del Labirinto
- Vant della Moiazzetta
- Vant della Moiazzetta
- Vant della Moiazzetta e Crepa Alta (2543 m)
- Vant della Moiazzetta e Crepa Bassa (2484 m)
- Fontana al bivio con il sentiero “Angelini”
- Bastioni della Crepa Bassa
- Pendio erboso diretti alla Forcella Inferiore della Moiazza
- Edelweiss
- Canalone impegnativo
- Stelle Alpina
- Verso a sinistra la Forcella Bassa
- Verso a sinistra la Forcella Bassa
- La Crepa Bassa (2484 m) e Forcella Inferiore
- Dalla Forcella Inferiore, giù al Vant Della Moiazzetta della Grava
- Panorama sulle Dolomiti Ampezane
- Discesa per il sentiero Angelini
- Discesa per il fianco Orientale della Crepa Bassa in Moiazza
- Discesa per il fianco Orientale della Crepa Bassa in Moiazza
- Discesa per il ghiaione del Vant della Moiazzetta della Grava
- Monte Pelmo dalla Moiazza
- Moiazzetta della Grava e Col Del Vant
- Col Del Vant (2324 m)
- Discesa per Vant della Moiazzetta
- Guardando a ritroso verso la Forcella Inferiore
- Guardando a ritroso verso la Forcella Inferiore
- Col Della Besadora (1846 m)
- Vant Della Moiazzetta della Grava e a destra Col Del Vant
- Malga Grava (1627 m)
- Polenta, agnel e capus
- Vita in malga nelle Dolomiti
- Malga Grava (1627 m)