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Tamer Grande (2547 m)

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Monte Rite con Donatori Di Sangue

Itinerario: Rif. Remauro (1536 m)- CAI-479- Col D’ Orlando (1853 m)- Forc. Deona (2053 m)-CAI-478 Monte Rite (2160 m)-Strada- Rif. Remauro

Domenica 17 giugno 2018.

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Val Del Grisol con l’ Associazione Alpinia

Itinerario: Soffranco -Pont Costa Grant – Col De La Corneta – Pont Di Cengia-Casera Stefani (752 m)- Casera Costa Dei Nas(945 m)- Casera Bepin- Villaggio Grisol De Dentro (703 m)-Pont Damian.
dislivello: circa 300 m ; distanza: circa 11 Km.

Domenica 03 giugno 2018

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Pale De Coleghe CAI-487

Pale De Coleghe CAI-487
Pale erbose esposte

Itinerario: Casoni Di Zoldo (625 m)-CAI-487-I Casoni (723 m)-Casera Pradamio (975 m)- Col Pradamio (1113 m)- Cas. Pian Grant (1271 m)- Pale De Coleghe- La Resei- Bivacco Tovanella (1688 m)-CAI-482 -Costa Del Dou (1840 m)-CAI-486-  Campigol D’ Endra (1579 m)-Col Pedona- Igne (606 m)- Pirago (570 m).

distanza =18,5 KM ; dislivello= 1350 m circa.

Domenica 27 maggio 2018. Partiamo nel Canale del Mae in Val Di Zoldo (BL) per il sentiero CAI-487, poco a Sud di Ospitale Di Zoldo, a quota 625 m.Ai Casoni (723m), piccolo gruppo di case, la strada asfaltata, noiosa e dotata anche di guard-rail moderni, è vietata al traffico veicolare. Arrivati a un campo aperto, ricoperto di fiori bianchi, rimane pochi ruderi della Casera Pradamio (975 m) e inizia il sentiero che supera il Col Pradamio (1113 m), il cielo si copre rapidamente e troviamo la bella Casera Pian Grant (1271m), aperta, per ripararsi dalla improvvisa pioggia ! Decidiamo di fare una pausa per rifocillarsi e aspettare che questa pioggia mattutina passi.
Zaini in spalla, ripartiamo con più ottimismo che torni il bel tempo ma il cielo continua ad essere cupo.
Saliamo per la destra orografica del torrente della Val De Corvi e poi per il bosco di latifoglie. Sotto il Col a 1620 m di quota, il sentiero svolta verso Est e iniziano le vere difficoltà, mentre il temporale minaccia in lontananza con tuoni e fulmini. Camminiamo su un prato molto inclinato ed esposto su tracce di sentiero poco marcato, dobbiamo a volte aggrapparci su pini mughi per avere maggiore sicurezza, a un tratto vediamo vertiginosamente sotto i nostri piedi, la Trattoria da “Ninetta” mentre pioviggina e improvvisamente un camoscio salta da un riparo di roccia verso valle con una facilità che ci lascia senza voce !
Continuiamo senza perdere troppo tempo per evitare il rischio tempesta e finito questo lungo tratto esposto, sotto “La Resei”, troviamo il bivio che salirebbe per l’ Alta Via N°3 per la Porta della Serra e il Viaz De le Ponte che portano al Rifugio Casera Bosco nero. Dopo diversi avvallamenti, giungiamo finalmente alla Casera Pezzei Bivacco Tovanella (1688 m).

Breve sosta prima di affrontare la risalita faticosa al Col Del Dou, ammirando le sottostanti cenge esposte, itinerari di cacciatori e escursionisti arditi. Finalmente ci affacciamo alla Val Del Piave per la discesa. Il sentiero CAI, ci porta direttamente sotto la Casera Colon adagiata in bella vista e troviamo le indicazioni per scendere a Igne, decidiamo per quello evitando la discesa vertiginosa per il Vallone del Rui D’ Endra. Ci dirigiamo verso Sud-Est verso i Ruderi del Campigol D’ Endra (1579 m), si prosegue per poco prima di scendere per praterie aperti, ricoperti di narciso in stagione primaverile. Entriamo nel bosco di faggi e scorgiamo sulla nostra sinistra il sentiero lastricato in fondo al “canyon” del Rui D’ Endra, che abbiamo evitato, prima di giungere in località La Piana (circa 1120 m), dove parte una teleferica, costruita dalla gente esperta di Igne, operosa in altri numerosi manufatti nel mondo e autore della larghissima mulattiera pavimentata che ci porta giù in paese. Igne è un bel villaggio soleggiato dalla mattina alla sera, adagiata sul fianco settentrionale della Cima Dell’ Albero, all’ imbocco del Canale Del Maè. Si continua per la stradina asfaltata che era la vecchia strada prima della costruzione della galleria fino a Pirago dove si concludono le nostre peripezie.

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Fortini di Soccher

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Rio Molini Dei Frari e Becola

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ITINERARIO:  Pont Del Bus (ca 412 m)-CAI-515 – Bivio Fortogna (769 m)- Vallaza (ca 786 m)- Casera Nantere (892 m)- Val Del Monache- Ponticello (ca 881m)- Casera Protti (953 m)- Doerne (970 m)- Val Dele Taie (ca 930 m)-Casera Coston (1171m)- Forcella Palughet (1521 m)- Cima Saline (1616m)- Bivio 1595 m- Casera Becola (1428)-CAI-571 Cordino (ca.1350m)- Casera Fortinasi (ca 967 m)- Vasca (689 m)- Cimitero Monumentale Fortogna (circa 470 m).

Distanza totale: 16,9 Km –Dislivello totale: 1350 m circa

Sabato 28 maggio 2018, partenza da Località Pont Del Bus, il sentiero CAI-505 deve attraversare i binari della ferrovia, quindi bisogna prestare la massima attenzione, si supera la rete para-massi e ci si addentra nella Val Rui Dal Molin. Attenzione a non scendere per i numerosi sentierini che portano giù direttamente all’ acqua del torrente, utilizzati dagli umani o animali?

A quota 665 m circa, il sentiero gira a destra e risale il costone fino a raggiungere il bivio proveniente da Fortogna (ca. 769 m).

Il percorso sale moderatamente passa per la Val Valazza, prima di raggiungere la Località Casera Nantere (892 m). Si supera un tratto esposto con un rudimentale ponticello (quota ca. 880 m), poi si giunge alla Casera Protti (953 m), sono tutte Casere allo stato di ruderi ma esistono ancora, bisogna prendere le tracce vicino alle tabelle e risalire qualche minuto!  Doerne, Val dele Taie per giungere alla Casera Coston (1171 m) e meritare una sosta all’ unica casera ben conservata. Il sentiero svolta quindi a destra direzione Est e inizia la ripida salita nel bosco di latifoglie e faggio, la traccia è meno evidente, ma con bolli rossi ben ripassati. Finalmente giungiamo alla Forcella Palughet (1521 m) dopo tanta fatica e superato il più forte dislivello. Decidiamo di fare le creste che delimitano la Conca di Malughet a Nord e la Val Rui Dal Molin. Il dislivello è solo di un centinaio di metri in più e ci permette di evitare di scendere a Cajada e la lunghissima strada per chiudere l’ anello. Non c’ è traccia di sentiero ma ci sono bolli rossi sugli alberi e si cammina come in un largo viale cittadino e alberato. A destra il versante è privo di vegetazione con rari tronchi di alberi morti, segno dell’ incendio di alcuni decenni fa. Raggiungiamo la Cima Saline (1616 m), e l’ antecima a quota 1595 m, dove parte il sentiero di discesa sul versante Settentrionale verso la Casera Becola, su un’ ampia radura prativa. Il posto ameno si potrebbe raggiungere facilmente dalla macchina con la strada per Cajada e d’ estate si fanno pranzo e feste della Montagna. Riposo meritato e tardivo per il pranzo ma va bene lo stesso !

Scendiamo per il Sentiero CAI-571 per il bosco, prima per il traverso verso Sud e poi verso Est. A quota 1350 m troviamo la fune metallica in un passaggio esposto, sotto i piedi, è pericoloso, il chiodo che lo teneva si è staccato dalla parete. Continuiamo direzione Nord-Est per una discesa più ripida fino a Fortignasi, dove difficilmente scopriamo la Casera omonima, in buono stato ma nascosta nella fitta vegetazione. La discesa continua senza problemi, si passa davanti alla vasca d’ acqua del comune di Fortogna (quota circa 689m), prendiamo una scorciatoia a circa 592 m per concludere passando per il Cimitero Monumentale delle Vittime del disastro del Vajont.

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Vallorch e Strada del Taffarel

Vallorch e Strada del Taffarel
Il villaggio Cimbro di Vallorch (quota 1120 m)

Itinerario: Cansiglio Cap. Genciana (1019 m)- Sentero Alpago Natura F1 – Vallorch Villaggio Cimbro (1122 m)- La Faia- Vallone Vallorch – “F” Strada del Taffarel (1319 m) – sentiero “S”- Cap. Genciana.

Distanza: 10,1 Km ; Dislivello: 330 metri.

Una semplice passeggiata di poche ore per scoprire il Pian Del Cansiglio e il rigoglioso bosco di faggio. Si parte nei pressi di “Capanna Genciana”, in fondo al rettilineo che confina con il Comune di Vittorio Veneto. La stradina, già sentiero “Alpago Natura” è contrassegnato con la sigla F1, porta direttamente sul “falso piano”, anche con l’ automobile, al Villaggio Cimbro di Vallorch.

I Cimbri erano una tribù probabilmente germanica o di etnia celtica che invase il territorio della repubblica romana. Ormai la lingua Cimbra è quasi scomparsa e rimane in poche località dell’ Altipiano di Asiago.

Il villaggio assomiglia a una città dei west-end Americani con una decina di baracche e case di legno, la sua chiesetta dedicata alla Vergine Maria, e la sua osteria.

Il percorso “Alpago Natura” prosegue nel bosco della “Serenissima” direzione Sud-Est lungo il Vallone Vallorch, la fagetta è costituita da faggi di alto fusti e ben distanti gli uni dagli altri, consentendoli di alzari liberi verso il cielo. Il toponimo del luogo è “La Sboada” o “Pian Parrocchia”.

Alla fine il sentiero s’ innerpica sul letto secco del torrente Vallorghet. A quota circa 1320m , raggiungiamo la stradina bianca della ciclabile Cansiglio-Monte Pizzoc, è la “Strada del Taffarel”. E una stradina bella larga e praticamente pianeggiante, ricoperta dal fogliame caduto dai faggi e bella da percorrere dai numerosi “bikers”. Continuiamo verso Nord-Est per meno di due kilometri, prima di trovare il sentiero “S” di discesa. Un imponente e isolato abete bianco è là come guardiano del segnavia. Il sentiero di discesa è più rapido ma comodamente ci riporta al villaggio Cimbro.Torniamo alla “Capanna Genciana”, bar ristorante, per rifocillarci con dolce e bevanda fresca !

 

 

 

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Sentiero del Gaviol insieme al C.A.I. Alpago

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Sentiero del Gaviol insieme al C.A.I. Alpago
Bivacco Pian de La Pita (1483m) e Lago Di Santa Croce

 

Itinerario: Sella Del Fadalto park (487 m)- Crosera (481 m)- CAI-949- Sentiero Gaviol- Le Prese(1344 m)- Bivacco Pian De La Pita (1472 m)- M. Millifret- Monumento A.V.A.B. al Pizzoc(1512 m)- Casere Oselada (1458 m) – CAI-480 (H3)- Casera Prese – Monte Costa (1375 m)- Rif. Mezzomiglio (1291 m).

Domenica 22 aprile 2018:  il sentiero del “Gaviol” si inerpica sulla ripida scarpata Occidentale del Piano di Mezzomiglio. Partenza dall’ ampio parcheggio del Fadalto (448 m), con una trentina soci  del CAI Alpago e alcuni soci di Aviano, per la stradina bianca in località Crosera che si inoltra nel bosco, prima in piano poi in ripida salita in zona“Gaviol”, abbiamo l’ onore di essere preceduti da valenti boscaioli che si adoperano per tagliare i fastidiosi arbusti caduti sul sentiero. Poi si attraversa la frana ben visibile e un primo cordino metallico ci aiuta a passare con sicurezza un tratto esposto nel bosco e una piccola passerella per superare un tratto aereo. Superato questo impegnativo dislivello, per fortuna sempre all’ ombra, attraversiamo un piccolo bosco di alberi aghiformi prima di giungere finalmente sulla prateria di Mezzomiglio, dove godiamo di un prima sosta per ammirare il panorama delle Cime della Valbelluno e ben oltre le Dolomiti Zoldane e Cadorine. Siamo vicini all’ Agriturismo Malga Mezzomiglio, ma proseguiamo verso Sud inoltrandoci nella Riserva forestale di faggi del Millifret, seguendo la pista in piano fino al Bivacco Pian De La Pita (1483m), dove effettuiamo un’ altra sosta, con visuale verso l’ intero Lago Di Santa Croce. Osserviamo il sentierino CAI-1046 che ci porterebbe ripidamente giù alle Fornaci di calce del Fadalto ormai in disuso. Continuiamo per il sentierino, purtroppo reso una corsa a ostacoli dai tagli boschivi ai danni degli abeti rossi ! Siamo sotto la lunga cresta che separa la Val Lapisina dal Pian Del cansiglio, camminiamo sotto il Monte Millifret (1581m) fino a uscire sulla prateria aperta del Monte Pizzoc (1565m) dove non giungeremo ma facciamo una ulteriore sosta, sulla cresta meridionale si può osservare la pianura Veneta fino a Venezia.

Ripartiamo di nuovo, ma per completare l’ annello, percorriamo più a Est, il sentiero CAI-980 (H3) per la faggeta rigogliosa del Cansiglio, parallelamente al sentiero di andata, un po’ preoccupati per la neve. Fa parte anche dall’ Alta Via N°6 “Alta Via dei Silenzi “ e il Sentiero Europeo E7 che parte dal Portogallo fino alla Romania.

Raggiunto il Pian de Le Prese, passiamo davanti alla Casera omonima fino a salire sul Monte Costa (1375m), dove è stato eretto un monumento dedicato all’ eccidio dei Partigiani da parte del Nazismo. Il Sentiero “Alpago Natura” scende rapidamente al Rifugio Casera Mezzomiglio (1291m), accessibile anche in automobile. Ci aspetta alle ore 15, il pranzo con antipasti di produzione locale e un tris abbondante di pasta, con dolce e caffè finale !

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Casera Valbona a Ospitale Di Cadore

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Casera Valbona a Ospitale Di Cadore
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Festa Del Gelato Zoldo 2018

Festa Del Gelato Zoldo 2018

Il gelato artigianale nasce in Val Di Zoldo, nelle Dolomiti alla fine del 1800.

Distanza percorsa (risalite comprese): 47,6 Km

Sabato 24 marzo 2018:  Il 24 marzo è da diversi anni, la Giornata Europea del Gelato Artigianale.
La Val Di Zoldo, festeggia degnamente il fatto di essere la culla storica del gelato artigianale, già dalla fine del diciannovesimo secolo, aprendo gratis le sue  piste da sci della Val Di Zoldo. Gli impianti di risalita del comprensorio Ski-Civetta coprono l’ area attorno al gruppo del Civetta (3220 m). Bastava presentarsi con lo scontrino fiscale di una gelateria allo sportello, per ricevere lo skipass giornaliero. L’ Impegno di “Dolomiti Stars” e della Val Di Zoldo per celebrare questa antica tradizione, è stato accompagnato dall’ abbondanza della neve di questa stagione e dai numerosi turisti venuti per il fine settimana.

Il gelato Zoldano: Inoltre, a partire dalle ore 11 è stato l’ occasione di degustare il buon gelato artigianale, preparato dai Maestri gelatai con materie prime naturali e lavorate con macchinari storici. Abbiamo avuto il piacere d’ incontrare e fare quattro chiacchiere, con la Signora Ballestra, figura storica nello sviluppo turistico della Val Di Zoldo.

La giornata è stata eccellente, il sole ben presente per questi primissimi giorni di primavera, con passaggi di nuvole leggere. L’ aria ancora un po’ freddina, ma propizio per una neve ancora perfetta per l’intera giornata!
Quindi il divertimento è stato assicurato, le piste di Dolomti Super-Ski ottime.

 

 

 

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