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Nuovo Agusta A-109 a Belluno

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Nuovo Agusta A-109 a Belluno

Un Agusta A-109, è stato avvistato venerdì 23 giugno 2017, nei pressi dell’ Aeroporto di Belluno, zona Centro Commerciale sopra un semi rimorchio.
E di colore giallo, molto probabilmente ridipinto e destinato a operazioni di Elisoccorso. Chi ha notizie sulla sua destinazione?

Agusta A-109 a Belluno

Agusta A-109

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Andare in montagna impreparati e senza assicurazione può costare caro

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Andare in montagna impreparati e senza assicurazione può costare caro

Sabato 3 dicembre 2016 ore 17, nella Sala Del Consiglio della Magnificà di Cadore.
Confronto tra:
– Alex Barattin Capo delegazione Soccorso Alpino
– Laura Menegus, presidente Dolomiti Emergency
– Albero Carboni
– Lio De Nes, Guida Alpina
Mauro Fantinel, Cardiologo
Sabato 3 dicembre ore 17
Sala Del Consiglio della Magnificà di Cadore.

In Collaborazione con:
– Gruppo ragni Pieve di Cadore
– Guide Alpine
– Nuovo Cadore
– Radio Club 103

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Corso di Primo Soccorso a Vittorio Veneto

Il Gruppo Escursionismo del C.A.I. di Vittorio Veneto, organizza un mini corso di Primo Soccorso finalizzato a dare un piccolo aiuto a chi si infortuna in montagna, con una particolare attenzione a cosa avere nello zaino.
Presiederà la serata il Dottor Luigi Naibo.
Ci vedremo in sede mercoledì 27 luglio 2016 alle ore 21 in Via della Seta, 25 31029 Vittorio Veneto (TV)
Il corso è aperto a tutti
http://www.caivv.it/it/gruppo/escursionismo/home.html

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Dolomiti Emergency

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Dolomiti Emergency

L’ Associazione “Dolomiti Emergency onlus” Sostiene l’attività del SUEM 118 di Pieve di Cadore Belluno ed i servizi di urgenza ed emergenza medica ad esso collegati (C.N.S.A.S. ed Associazioni dei Volontari Ambulanze); promuove l’informazione e l’educazione per un corretto approccio all’ambiente montano a fine della prevenzione e della sicurezza come componente essenziale dell’offerta dei servizi proposti dagli operatori turistici della montagna.
http://www.dolomitiemergency.it/

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Progetto Montagna Amica e Sicura: video inverno

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I Gruppi Regionali del CAI Veneto-FVG, le Commissioni Tecniche Interregionali Scuole di Alpinismo, Sci alpinismo, Arrampicata Libera e Sci fondo Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Escursionismo, in collaborazione con tutte le Associazioni preposte alla prevenzione e con il patrocinio delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, stanno attuando la prima fase del progetto MontagnAmica, a livello Interregionale con la “PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTE INNEVATO”.
Questo appuntamento ha ad oggetto la prevenzione del rischio valanghe e, più in generale, del rischio di frequentazione della montagna in ambiente innevato; lo scopo principale è quello di creare sensibilità, ovvero, accrescere la consapevolezza dei rischi e dei limiti personali. L’iniziativa si rivolge a tutti i frequentatori della montagna invernale, siano essi sci alpinisti, sciatori (in pista o fuoripista), escursionisti a piedi o con le racchette da neve, snowboarder, etc. Si intende pertanto raggiungere un pubblico più vasto, esterno all’ambiente del CAI, che possiede poca o nessuna conoscenza in materia di rischio valanghe. In questo senso, i promotori si impegnano ad attivare tutti i canali e i mezzi a loro disposizione per colmare tale lacuna.

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Regole base per una maggiore sicurezza in montagna

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PREVENZIONE

Sicurezza in montagna END

1- Non sottovalutare mai i pericoli ed i rischi connessi allo svolgimento di una gita in montagna; ambiente ostile, rapidi cambiamenti del tempo, difficoltà dell’itinerario, tempi di percorrenza, ecc..
2- Essere in buone condizioni fisiche e adeguatamente allenati in rapporto all’impegno della gita.
3- Evitare di affrontare itinerari al di sopra delle proprie capacità tecniche e di preparazione fisica.
4- Non andare da soli, possibilmente farsi accompagnare da una Guida Alpina o da una organizzazione qualificata (CAI).
5- Informarsi adeguatamente (presso le Stazioni del C.N.S.A.S., gli Uffici Guide, le Sezioni CAI. e i rifugi) su caratteristiche e difficoltà dell’itinerario e studiarlo preventivamente sulle carte topografiche.
6- Lasciare sempre detto dove si è diretti e quale itinerario si intende percorrere anche utilizzando in modo appropriato i libri dei Rifugi e dei Bivacchi.
7- Informarsi preventivamente sulle condizioni meteorologiche; in particolare richiedere le previsioni meteorologiche locali (vedere ultima di copertina) perché le informazioni a carattere nazionale non sono sufficientemente particolareggiate.
8- Avere un abbigliamento adeguato; evitare le scarpe da ginnastica, portare sempre capi
pesanti, giacca a vento ed un cambio di biancheria nello zaino.
9-  Avere sempre a seguito una pila, alimentazione energetica e liquidi di scorta.
10- Essere iscritti al C.A.I. o avere un’ altra adeguata copertura assicurativa.

– REGOLE BASE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE
– SOCCORSO

– Mantenere la calma, non agire d’impulso.
– Valutare la situazione generale cercando di individuare i pericoli presenti.
– Adottare subito misure idonee per evitare e prevenire altri rischi.
– Segnalare la necessità di soccorso con segnali luminosi ad intermittenza:
6 volte al minuto (una volta ogni dieci secondi), pausa di un minuto quindi ripetere il segnale
6 volte al minuto (una volta ogni dieci secondi) fino ad avere conferma di essere stati intercettati.
– Chiamare al più presto il Soccorso Alpino.
– Compiere, nei riguardi degli infortunati, solo le operazioni che si è certi di poter e saper fare.

COSA SI PUÒ FARE
– Rianimare se necessario e se si è capaci.
– Sollevare il mento dell’infortunato spingendo il capo all’ indietro.
– Posizionare il corpo sul fianco se il ferito vomita.
– Coprire l’infortunato.
– Immobilizzare le fratture e tamponare le emorragie.
– Parlare all’infortunato e tranquillizzarlo.

COSA NON SI DEVE FARE:
– Alzare il ferito e cercare di farlo rimanere in piedi.
– Sollevare il capo.
– Spostare il corpo in modo inadeguato.
– Dare da bere.
– Togliere i vestiti.
– Affaticare l’infortunato con domande inutili.
– Dimostrarsi preoccupati.

COME SI EFFETTUA LA CHIAMATA
– Dire sempre chi chiama (nome e cognome).
– Da dove chiama: precisare il luogo da dove viene effettuata la chiamata e il numero dell’apparecchio.
– Se il luogo dell’incidente è lontano dal posto telefonico, prima di allontanarsi, memorizzare o annotare i riferimenti visivi utili al ritrovamento.
– Spiegare sommariamente che cosa è accaduto e dove è accaduto.
– Riferire l’ora in cui è avvenuto l’incidente.
– Precisare il numero degli infortunati e le loro condizioni. Precisare il numero degli eventuali dispersi e, possibilmente, indicare il colore del loro abbigliamento.
– Descrivere le condizioni meteorologiche del luogo e, in particolare, se c’è visibilità.
– Non allontanarsi dal posto di chiamata per rendere possibile un nuovo collegamento con i soccorritori.

In tutta la Regione Veneto basta comporre il numero 118, oppure il numero telefonico della più vicina Stazione di Soccorso Alpino
NUMERI TELEFONICI UTILI previsioni del tempo e pericolo valanghe veneto 1678/60345 – 60346 – SELF-fax 0436/780008 per informazioni sul soccorso alpino TELEVIDEO RAI-PAG. 492

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