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Lastoni di Formin e Cima (2657 m)

Lastoni di Formin e Cima (2657 m)
I Bastioni Meridionali dei Laston Dei Formin

Itinerario: Passo Giau (2236 m)- CAI-436- Forc. Zonia (2239 m)-Forc. Col Piombin (2239 m)- Val Cernera- Forc. Giau(2360 m)- Forc. Ambrizzola(2277 m)- CAI 435- orc. De Formin (2462 m)- Ponta Lastoi De Formin (2657 m)- Forc. Formin- Ponte De Rutorco (1695 m).

 

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Monte Pena, balcone meraviglioso sul Pelmo

Itinerario: Zoppe D.C. (1460 m)- cAI-471- Stradina (1799 m)- Campi di Rutorco- Rif. Venezia (1946 m)-Cima Monte Pena (2196 m)- CAI-475- Forc. Colonel De La Stanga- CAI-493- Strada (1693 m)- Vare De Pecol- Cristo- Zoppe D.C.

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Tamer Grande (2547 m)

Itinerario: Passo Duran (1600 m)- CAI-524-Van De Caleda- bivio 2105m- Forcella La Porta (2326 m) – Tamer Grande (2547 m)

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Monte Rite con Donatori Di Sangue

Itinerario: Rif. Remauro (1536 m)- CAI-479- Col D’ Orlando (1853 m)- Forc. Deona (2053 m)-CAI-478 Monte Rite (2160 m)-Strada- Rif. Remauro

Domenica 17 giugno 2018.

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Val Del Grisol con l’ Associazione Alpinia

Itinerario: Soffranco -Pont Costa Grant – Col De La Corneta – Pont Di Cengia-Casera Stefani (752 m)- Casera Costa Dei Nas(945 m)- Casera Bepin- Villaggio Grisol De Dentro (703 m)-Pont Damian.
dislivello: circa 300 m ; distanza: circa 11 Km.

Domenica 03 giugno 2018

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Pale De Coleghe CAI-487

Pale De Coleghe CAI-487
Pale erbose esposte

Itinerario: Casoni Di Zoldo (625 m)-CAI-487-I Casoni (723 m)-Casera Pradamio (975 m)- Col Pradamio (1113 m)- Cas. Pian Grant (1271 m)- Pale De Coleghe- La Resei- Bivacco Tovanella (1688 m)-CAI-482 -Costa Del Dou (1840 m)-CAI-486-  Campigol D’ Endra (1579 m)-Col Pedona- Igne (606 m)- Pirago (570 m).

distanza =18,5 KM ; dislivello= 1350 m circa.

Domenica 27 maggio 2018. Partiamo nel Canale del Mae in Val Di Zoldo (BL) per il sentiero CAI-487, poco a Sud di Ospitale Di Zoldo, a quota 625 m.Ai Casoni (723m), piccolo gruppo di case, la strada asfaltata, noiosa e dotata anche di guard-rail moderni, è vietata al traffico veicolare. Arrivati a un campo aperto, ricoperto di fiori bianchi, rimane pochi ruderi della Casera Pradamio (975 m) e inizia il sentiero che supera il Col Pradamio (1113 m), il cielo si copre rapidamente e troviamo la bella Casera Pian Grant (1271m), aperta, per ripararsi dalla improvvisa pioggia ! Decidiamo di fare una pausa per rifocillarsi e aspettare che questa pioggia mattutina passi.
Zaini in spalla, ripartiamo con più ottimismo che torni il bel tempo ma il cielo continua ad essere cupo.
Saliamo per la destra orografica del torrente della Val De Corvi e poi per il bosco di latifoglie. Sotto il Col a 1620 m di quota, il sentiero svolta verso Est e iniziano le vere difficoltà, mentre il temporale minaccia in lontananza con tuoni e fulmini. Camminiamo su un prato molto inclinato ed esposto su tracce di sentiero poco marcato, dobbiamo a volte aggrapparci su pini mughi per avere maggiore sicurezza, a un tratto vediamo vertiginosamente sotto i nostri piedi, la Trattoria da “Ninetta” mentre pioviggina e improvvisamente un camoscio salta da un riparo di roccia verso valle con una facilità che ci lascia senza voce !
Continuiamo senza perdere troppo tempo per evitare il rischio tempesta e finito questo lungo tratto esposto, sotto “La Resei”, troviamo il bivio che salirebbe per l’ Alta Via N°3 per la Porta della Serra e il Viaz De le Ponte che portano al Rifugio Casera Bosco nero. Dopo diversi avvallamenti, giungiamo finalmente alla Casera Pezzei Bivacco Tovanella (1688 m).

Breve sosta prima di affrontare la risalita faticosa al Col Del Dou, ammirando le sottostanti cenge esposte, itinerari di cacciatori e escursionisti arditi. Finalmente ci affacciamo alla Val Del Piave per la discesa. Il sentiero CAI, ci porta direttamente sotto la Casera Colon adagiata in bella vista e troviamo le indicazioni per scendere a Igne, decidiamo per quello evitando la discesa vertiginosa per il Vallone del Rui D’ Endra. Ci dirigiamo verso Sud-Est verso i Ruderi del Campigol D’ Endra (1579 m), si prosegue per poco prima di scendere per praterie aperti, ricoperti di narciso in stagione primaverile. Entriamo nel bosco di faggi e scorgiamo sulla nostra sinistra il sentiero lastricato in fondo al “canyon” del Rui D’ Endra, che abbiamo evitato, prima di giungere in località La Piana (circa 1120 m), dove parte una teleferica, costruita dalla gente esperta di Igne, operosa in altri numerosi manufatti nel mondo e autore della larghissima mulattiera pavimentata che ci porta giù in paese. Igne è un bel villaggio soleggiato dalla mattina alla sera, adagiata sul fianco settentrionale della Cima Dell’ Albero, all’ imbocco del Canale Del Maè. Si continua per la stradina asfaltata che era la vecchia strada prima della costruzione della galleria fino a Pirago dove si concludono le nostre peripezie.

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Fortini di Soccher

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Rio Molini Dei Frari e Becola

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ITINERARIO:  Pont Del Bus (ca 412 m)-CAI-515 – Bivio Fortogna (769 m)- Vallaza (ca 786 m)- Casera Nantere (892 m)- Val Del Monache- Ponticello (ca 881m)- Casera Protti (953 m)- Doerne (970 m)- Val Dele Taie (ca 930 m)-Casera Coston (1171m)- Forcella Palughet (1521 m)- Cima Saline (1616m)- Bivio 1595 m- Casera Becola (1428)-CAI-571 Cordino (ca.1350m)- Casera Fortinasi (ca 967 m)- Vasca (689 m)- Cimitero Monumentale Fortogna (circa 470 m).

Distanza totale: 16,9 Km –Dislivello totale: 1350 m circa

Sabato 28 maggio 2018, partenza da Località Pont Del Bus, il sentiero CAI-505 deve attraversare i binari della ferrovia, quindi bisogna prestare la massima attenzione, si supera la rete para-massi e ci si addentra nella Val Rui Dal Molin. Attenzione a non scendere per i numerosi sentierini che portano giù direttamente all’ acqua del torrente, utilizzati dagli umani o animali?

A quota 665 m circa, il sentiero gira a destra e risale il costone fino a raggiungere il bivio proveniente da Fortogna (ca. 769 m).

Il percorso sale moderatamente passa per la Val Valazza, prima di raggiungere la Località Casera Nantere (892 m). Si supera un tratto esposto con un rudimentale ponticello (quota ca. 880 m), poi si giunge alla Casera Protti (953 m), sono tutte Casere allo stato di ruderi ma esistono ancora, bisogna prendere le tracce vicino alle tabelle e risalire qualche minuto!  Doerne, Val dele Taie per giungere alla Casera Coston (1171 m) e meritare una sosta all’ unica casera ben conservata. Il sentiero svolta quindi a destra direzione Est e inizia la ripida salita nel bosco di latifoglie e faggio, la traccia è meno evidente, ma con bolli rossi ben ripassati. Finalmente giungiamo alla Forcella Palughet (1521 m) dopo tanta fatica e superato il più forte dislivello. Decidiamo di fare le creste che delimitano la Conca di Malughet a Nord e la Val Rui Dal Molin. Il dislivello è solo di un centinaio di metri in più e ci permette di evitare di scendere a Cajada e la lunghissima strada per chiudere l’ anello. Non c’ è traccia di sentiero ma ci sono bolli rossi sugli alberi e si cammina come in un largo viale cittadino e alberato. A destra il versante è privo di vegetazione con rari tronchi di alberi morti, segno dell’ incendio di alcuni decenni fa. Raggiungiamo la Cima Saline (1616 m), e l’ antecima a quota 1595 m, dove parte il sentiero di discesa sul versante Settentrionale verso la Casera Becola, su un’ ampia radura prativa. Il posto ameno si potrebbe raggiungere facilmente dalla macchina con la strada per Cajada e d’ estate si fanno pranzo e feste della Montagna. Riposo meritato e tardivo per il pranzo ma va bene lo stesso !

Scendiamo per il Sentiero CAI-571 per il bosco, prima per il traverso verso Sud e poi verso Est. A quota 1350 m troviamo la fune metallica in un passaggio esposto, sotto i piedi, è pericoloso, il chiodo che lo teneva si è staccato dalla parete. Continuiamo direzione Nord-Est per una discesa più ripida fino a Fortignasi, dove difficilmente scopriamo la Casera omonima, in buono stato ma nascosta nella fitta vegetazione. La discesa continua senza problemi, si passa davanti alla vasca d’ acqua del comune di Fortogna (quota circa 689m), prendiamo una scorciatoia a circa 592 m per concludere passando per il Cimitero Monumentale delle Vittime del disastro del Vajont.

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