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Sci-Alp in Nevegal

Sci-Alp in Nevegal
La lunga cresta del Nevegal e Col Visentin (1763m)

Domenica 4 marzo 2018, dopo il freddo polare e il famigerato Burian, che a dire la verità non si è sentito molto in Provincia di Belluno, finalmente si presenta una bella giornata di sole sulle cime Dolomitiche e decidiamo per raggiungere il Nevegal !

Partenza quindi per un classico per l’ addestramento dello sci-Alpinismo vicino al capoluogo Dolomitico. Il comprensorio del Nevegal, sul Col Visentin, si trova a poco più di un quarto d’ ora in macchina dal centro di Belluno. www.alpedelnevegal.it/

Il percorso riservato allo Sci-alpinismo, parte dal Col Canil (dal Piazzale del Nevegal, guidare per la Via Col De Gou, fino al parcheggio degli impianti di risalita chiusi), a 1005 m di quota.

Indossati, sci, scarponi, pala, sonda, ARTVA, indispensabili per ogni sciatore che frequenta le Dolomiti, fuori dalle piste convenzionali, si risale sul bordo destro la pista, al margine del bosco. S’ imbocca la prima stradina bianca a destra, prima di risalire un sentierino per il bosco. Rapidamente si esce fuori dal bosco ombroso, e superato il colletto, si scorge la Malga Col Toront (1399m) con il suo punto agrituristico.  

Salutiamo il nostro amico Walter con la fedele Zanna, un incrocio tra Maremmano e Pastore, che fa la felicità dei bambini grandi e piccoli, sotto ogni temperatura. La salita continua verso Sud, fino alla Busa De Camp e finalmente sulla cresta del Visentin e il Col Toront (1655m) !

Il Panorama verso la pianura Veneta non è dei migliori, coperta dalla nebbia, invece le Prealpi venete è il balcone migliore verso le Dolomiti Bellunesi !

Raggiungiamo il vicino Rifugio A. Bristot (1616m) per un breve ristoro. Tolte le pelli, scendiamo in tutta sicurezza per le piste 17 “Erte Alte”, 18 “Erte Basse, fino al Rifugio La grava (1198m). Scendiamo poi per il campo scuola fino alla strada. Torniamo a piedi, sci in spalla fino al parcheggio del Col Canile.

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Sci-Alpinismo sulle 5 Torri

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Sci-Alpinismo sulle 5 Torri
Le Cinque Torri invernale

ITINERARIO: Rif. Baita De Dones (1889 m)- Lago De Dones – Stradina (circa 2020m)- Valon Scuro-Landries- Rif. 5 Torri (2137 m)- Rif. Scoiattoli (2225 m)- CAI-439- Rif. Nuvolau (2575 m)- Rif. Scoiattoli(2225m)- Piste Il Casone De Potor(2128 m)- Rif. Baita De Dones (1889m).

Dislivello: 686m – Cartina Tabacco 03  1:25000

Domenica 12 febbraio 2017 strada delle Dolomiti N° 48, gli Amici dello Sci-Alpinismo della Sezione Cai di Longarone, si ritrovano al Rifugio Baita De Dones (1889m), a poca distanza dal Passo Falzarego. Sci, pelli di foca, bastoni e ARTVA acceso in emissione, si parte per il sentierino per un bosco di conifere, verso Est, passando accanto al Lago gelato Bai De Dones, che sale con brevi tratti più ripidi in direzione Sud-Est “Landries”, ottimo test per verificare l’ efficacia delle pelli! Il panorama si apre sulle cime Dolomitiche più belle fino a scorgere le Cinque Torri alla nostra destra che si avvicinano sempre di più, a quota 2020m, troviamo la stradina che ci porta al Rifugio Cinque Torri (2137 m), brevissima sosta, e si prosegue fino al Rifugio Scoiattoli (2225 m), passando nei pressi di un Capitello (2174m). Il Sentiero CAI-439 continua verso Sud, passando vicino al Rifugio Averau, prima di salire per il crinale del Nuvolau, con l’ ultimo strappo più impegnativo per uno sciatore. Troviamo numerosi altri escursionisti per la bella giornata di sole, semplici camminatori, equipaggiati con le ciaspe, o con gli Sci d’ Alpinismo.
Al Rifugio Nuvolao (2575m), proprio in cima, scattiamo la foto rituale insieme ai corsisti della Scuola di Sci-Alpinismo di Longarone. La temperatura gradevole e la neve ancora bella e farinosa. Ottima per la discesa !
Tolto le pelli e preparato gli sci, gli teniamo in mano nel primo tratto della discesa per la pericolosità e l’ esposizione della cima. Indossati gli sci ai piedi, inizia la bellissima discesa a zig-zag in fuori pista, ahimè, malgrado la copertura innevata uniforme, troviamo sassi sotto i piedi e la soletta e le lamine degli sci gridano!
Al bivio del Rifugio Scoiattoli, imbocchiamo le piste di discesa, più pulite e perfettamente lisce, fino al nostro punto di partenza alla Baita De Dones.

Eseguiamo prove ARTVA in ricerca, con pala e sonda per sperimentare la ricerca di persone travolte in valanga.

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Progetto Montagna Amica e Sicura: video inverno

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I Gruppi Regionali del CAI Veneto-FVG, le Commissioni Tecniche Interregionali Scuole di Alpinismo, Sci alpinismo, Arrampicata Libera e Sci fondo Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Escursionismo, in collaborazione con tutte le Associazioni preposte alla prevenzione e con il patrocinio delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, stanno attuando la prima fase del progetto MontagnAmica, a livello Interregionale con la “PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTE INNEVATO”.
Questo appuntamento ha ad oggetto la prevenzione del rischio valanghe e, più in generale, del rischio di frequentazione della montagna in ambiente innevato; lo scopo principale è quello di creare sensibilità, ovvero, accrescere la consapevolezza dei rischi e dei limiti personali. L’iniziativa si rivolge a tutti i frequentatori della montagna invernale, siano essi sci alpinisti, sciatori (in pista o fuoripista), escursionisti a piedi o con le racchette da neve, snowboarder, etc. Si intende pertanto raggiungere un pubblico più vasto, esterno all’ambiente del CAI, che possiede poca o nessuna conoscenza in materia di rischio valanghe. In questo senso, i promotori si impegnano ad attivare tutti i canali e i mezzi a loro disposizione per colmare tale lacuna.

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