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Ferragosto al Rifugio Pian De Fontana

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Descrizione

Itinerario: Pont Dela Costa Grande (686 m circa)- CAI-520 Val Dei Ross – Casera dei Ronc (1388 m)- CAI-514 – Rif. Pian De Fontana (1632 m)

distanza :4,4 Km; tempo di andata: 2 ore; Dislivello: circa 950 m

La partenza

Siamo nella Provincia di Belluno, a Longarone, si imbocca in automobile la Val Di Zoldo, e dal villaggio di Soffranco, si percorre la Val Del Grisol, fino al Pont Dela Costa Grande che attraversa il torrente Grisol e che porterebbe alle Casere Rizzapol, piccolo villaggio di seconde case del Longaronese. Parcheggiato la macchina, dal Ponte inizia la camminata (Sentiero CAI-520) per la stradina forestale all’ultimo parcheggio, 778 m.

La camminata

Siamo nella sinistra orografica della  Val Dei Ross, dopo l’attraversamento del ponte omonimo e il Ponte De i Ranzin  inizia la salita ripida nel bosco, con numerosi tornanti.  Il sentiero è stato recentemente ripristinato con i fondi di recupero dalla tempesta “Vaia”, diverse corde metalliche sono stati messi come corrimano, su passaggi esposti e tavole di legno per allargare il passaggio. Attraversiamo un vallone con neve perenne, poi il sentiero continua ripido in un bosco rigoglioso. Con un ultimo sforzo si giunge alla prima tappa alla Casera Dei Ronch (1388 m), di fronte a noi, si alzano le Cime De La Scala che ci separano dal Gruppo Schiara-Pelf, le montagne di Belluno. 

Poco dopo, troviamo a un bivio l’ indicazione per il sentiero CAI-536 che ci porterebbe al Rifugio F. Bianchet. Proseguiamo invece verso destra, attraversando prima un torrente e seguiamo rapidamente il sentiero a zig-zag, prima di giungere finalmente al dosso pascolivo dove sorge il Rifugio Pian De Fontana.

Il Rifugio Pian De Fontana

Il Rifugio Pian De Fontana e il Bivacco dedicato al valoroso alpinista Renzo Dal Mas, sorgono a 1632 m di quota, nella parte Orientale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. La struttura ricettiva è gestita dalla Sezione CAI di Longarone, e dai Vicentini Elena e il bravo cuoco Antonio Gavino. E molto frequentato dai numerosi turisti, in particolare i Tedeschi che percorrendo l’ Alta Via N.1, scendono dalle conche glaciali dei Van de Zità.

Beniamino Stragà

Beniamino Stragà era un valoroso pastore, originario di Provagna (Comune di Longarone) che lavorava al Pascolo della Malga di Pian De Fontana prima che venisse ceduto al Comune di Longarone e alla sua gestione dalla Sezione del Club Alpino Italiano di Longarone. E’ deceduto l’8 novembre 2009, all’ età di 95 anni. Nel bel quadro all’ entrata del Rifugio, viene omaggiato con una fotografia e una breve epigrafe.

1947-1957: Casera Costa Dei Nas Ronch- Pian De Fontana – Belvedere Van De Cità
1958-1963: Casera Busnic
1964 fino anni 90: Malga Palughet
Ricordi di una vita tra i monti a pascolare animali docili, abituati a pendii impervi tra la tranquillità e la pace di austere cime.
Ora che sei arrivato in quei celesti prati, aiuterai sicuramente il Padreterno a pascolare le anime dei giusti in quel “posto” chiamato Paradiso…
…Ci guarderai quaggiù mentre ci danniamo a fare a gara a chi fa peggio, invece di vivere in pace come quando pascolavi nella semplicità dei tuoi ricordi.
Elvio Bez

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Val Del Grisol con l’ Associazione Alpinia

Itinerario: Soffranco -Pont Costa Grant – Col De La Corneta – Pont Di Cengia-Casera Stefani (752 m)- Casera Costa Dei Nas(945 m)- Casera Bepin- Villaggio Grisol De Dentro (703 m)-Pont Damian.
dislivello: circa 300 m ; distanza: circa 11 Km.

Domenica 03 giugno 2018

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Rio Molini Dei Frari e Becola

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ITINERARIO:  Pont Del Bus (ca 412 m)-CAI-515 – Bivio Fortogna (769 m)- Vallaza (ca 786 m)- Casera Nantere (892 m)- Val Del Monache- Ponticello (ca 881m)- Casera Protti (953 m)- Doerne (970 m)- Val Dele Taie (ca 930 m)-Casera Coston (1171m)- Forcella Palughet (1521 m)- Cima Saline (1616m)- Bivio 1595 m- Casera Becola (1428)-CAI-571 Cordino (ca.1350m)- Casera Fortinasi (ca 967 m)- Vasca (689 m)- Cimitero Monumentale Fortogna (circa 470 m).

Distanza totale: 16,9 Km –Dislivello totale: 1350 m circa

Sabato 28 maggio 2018, partenza da Località Pont Del Bus, il sentiero CAI-505 deve attraversare i binari della ferrovia, quindi bisogna prestare la massima attenzione, si supera la rete para-massi e ci si addentra nella Val Rui Dal Molin. Attenzione a non scendere per i numerosi sentierini che portano giù direttamente all’ acqua del torrente, utilizzati dagli umani o animali?

A quota 665 m circa, il sentiero gira a destra e risale il costone fino a raggiungere il bivio proveniente da Fortogna (ca. 769 m).

Il percorso sale moderatamente passa per la Val Valazza, prima di raggiungere la Località Casera Nantere (892 m). Si supera un tratto esposto con un rudimentale ponticello (quota ca. 880 m), poi si giunge alla Casera Protti (953 m), sono tutte Casere allo stato di ruderi ma esistono ancora, bisogna prendere le tracce vicino alle tabelle e risalire qualche minuto!  Doerne, Val dele Taie per giungere alla Casera Coston (1171 m) e meritare una sosta all’ unica casera ben conservata. Il sentiero svolta quindi a destra direzione Est e inizia la ripida salita nel bosco di latifoglie e faggio, la traccia è meno evidente, ma con bolli rossi ben ripassati. Finalmente giungiamo alla Forcella Palughet (1521 m) dopo tanta fatica e superato il più forte dislivello. Decidiamo di fare le creste che delimitano la Conca di Malughet a Nord e la Val Rui Dal Molin. Il dislivello è solo di un centinaio di metri in più e ci permette di evitare di scendere a Cajada e la lunghissima strada per chiudere l’ anello. Non c’ è traccia di sentiero ma ci sono bolli rossi sugli alberi e si cammina come in un largo viale cittadino e alberato. A destra il versante è privo di vegetazione con rari tronchi di alberi morti, segno dell’ incendio di alcuni decenni fa. Raggiungiamo la Cima Saline (1616 m), e l’ antecima a quota 1595 m, dove parte il sentiero di discesa sul versante Settentrionale verso la Casera Becola, su un’ ampia radura prativa. Il posto ameno si potrebbe raggiungere facilmente dalla macchina con la strada per Cajada e d’ estate si fanno pranzo e feste della Montagna. Riposo meritato e tardivo per il pranzo ma va bene lo stesso !

Scendiamo per il Sentiero CAI-571 per il bosco, prima per il traverso verso Sud e poi verso Est. A quota 1350 m troviamo la fune metallica in un passaggio esposto, sotto i piedi, è pericoloso, il chiodo che lo teneva si è staccato dalla parete. Continuiamo direzione Nord-Est per una discesa più ripida fino a Fortignasi, dove difficilmente scopriamo la Casera omonima, in buono stato ma nascosta nella fitta vegetazione. La discesa continua senza problemi, si passa davanti alla vasca d’ acqua del comune di Fortogna (quota circa 689m), prendiamo una scorciatoia a circa 592 m per concludere passando per il Cimitero Monumentale delle Vittime del disastro del Vajont.

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Monte Zervoi (1842m)

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Distanza: 6,7 Km – Dislivello: 585 m- Tempo: 4 ore
Itinerario: Casera Palughet (1257m) – Forcella Palughet (1521m) – Casera Zervoi (1737m)- Monte Zervoi (1842m).
16 aprile 2017. Da Fae di Longarone prendere la strada lunga e tortuosa (circa 8 Km) che sale i ripidi pendii del Monte Belvedere, che ci separa dal Canale di Zoldo.
Da Pian De Cajada si trova uno dei più grandi boschi di abete bianco del Veneto, fino a parcheggiare la Casera Palughet (1257 m), dove d’ estate era attivo un agriturismo.
Nei boschi sovrastanti vivono anche i cervi, in settembre ottobre, facilmente osservabili durante la stagione degli amori.
Il sentiero segnavia CAI-509 parte appena sopra la Casera e si addentra nel bosco di latifoglie, per salire poi con brevi zig-zag fino alla Forcella Palughet (1521m), dove partirebbe il lungo sentiero CAI-515 in Costa sopra la selvaggia Val Dei Molini Dei Frari che porterebbe giù alla Val Del Piave.
Verso Nord-Est il sentiero di cresta, spartiacque tra la Conca di Cajada e la Val Dei Molini Dei Frari, per la Cima Saline (1616 m), Cima Becola (1520) è anche facilmente percorribile per chi ama i percorsi poco frequentati.
Continuiamo la nostra salita direzione Sud-Ovest, il bosco si apre a praterie di alta quota. A circa 1636 metri, il bivio ci porta rapidamente a Casera Zervoi (1737 m), dove osserviamo quattro cinque camosci al pascolo nella conca, non sembrano così impauriti dalla nostra presenza, facciamo silenzio per fare fotografie, sanno che ci stiamo dirigendo verso la nostra casa degli umani. Breve sosta per poi dirigersi verso la sommità del Zervoi, le tracce del sentiero ufficiale scompaiono ma si prosegue facilmente lo stesso tra pini mughi e saliscendi.
La prima cima a Sud, si conquista dopo un ora e mezza, fa è segnata da un piccolo ometto di pietra, la seconda alta praticamente uguale a circa 200 metri a Nord, e vorrei precisare che da lì scende il sentiero (puntinato sulla cartina) per la Pala Dei Fagher e fa il giro per l’ Alta Via 3 per la Forcella Zervoi (1665 m).
Il Monte Zervoi (1842m) costituisce un ottimo pulpito di osservazione verso il Gruppo della Schiara e il versante Serva opposto a Belluno, molto più ardito.
Il ritorno si fa per un sentierino che taglia il bosco di Pini mughi direzione Sud, prima di raggiungere in breve la Casera Zervoi.

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