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Lamon e la località “Le Ei”

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Lamon e la località “Le Ei”

Data: 18 settembre 2022
Dislivello: 800 m
Distanza: 13,0 Km

ITINERARIO: Lamon (593 m)-Ponte Romano- Rugna (576 m)-Col Di Mezzo (598m)- Costa (663 m)- 781m-Passo Croce di Costion (1092 m)-Capelui (1265 m)-Le Ei- Baita Tabia (1253 m)- Ristorante El Tajol-Bellosia (663 m)-Lamon (593 m).

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Giro largo del Sassolungo

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Giro largo del Sassolungo

Descrizione: Rist. Lupo Bianco (1715 m)-Val De Antermont-1795 m- CAI-655-Pradel- Val Salei- Jiadoes- Rif. Valentini (2213 m)-Passo Sella-Plan Da Cuzin- CAI-525- Forc. Sassolungo Rif. T. Demetz (2681 m)-Dantersasc- Rif. Vicenza (2253 m)-CAI-526- 2085m- Mesdi-Sentiero alto -Rif. E. Comici (2153 m)-Plan Da Tambre-Citta Dei Sassi-Rif. Passo Sella (2180 m)-Rif. Valentini (2213 m)-Rist. Lupo Bianco (1715 m)


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Giro Del Pelmo

Giro Del Pelmo

Distanza: 15,0 Km ; Dislivello: 820 m ; Difficoltà: EE .

Itinerario: Passo Staulanza (1766 m) -CAI-472 – Pala De Le Dee – Col De Le Crepe Cavaliere – 1984 m – Me Manderò So Pelf – Val D’ Agnel – La Dambra -Passo Ritorto (1931 m) – CAI-471 – Rif. Venezia (1946 m) – CAI-480 -Sent. Flaibani – Forc. D’Arcia (2476 m) – Val D’Arcia – CAI-472 – Sale De Croda Toronda – Rifugio Staulanza (1766 m)

Domenica 24 luglio 2022, in compagnia della Sezione Club Alpino Italiano di Valdagno ci troviamo al Rifugio Passo Staulanza (1766 m) una trentina di escursionisti per percorrere questo itinerario ad anello, che porta ad ammirare tutti i quattro versanti del Monte Pelmo. Alle ore nove e trenta, imbocchiamo l’antico Tríòl del Cavai (CAI-472), ammirando l’ ampia parete Nord-Est del Civetta. Si prosegue quindi tra i mughi, oltrepassando La Fessura, che divide Pelmetto e Pelmo e costeggiando l’ampio versante meridionale del monte, fino a raggiungere gli ampi pascoli de Le Mandre e la zona de I Lach (1982 m). Da qui, mantenendo la quota acquisita, si inizia ad aggirare il versante sud-est del Pelmo, passando sotto la caratteristica struttura di roccia denominata “La Dambra” (Zoccolo in dialetto Zoldano) e raggiungendo infine i pascoli dei Campi di Rutorto e il Rifugio Venezia (1946 m), dove la vista si apre verso Est, su Cadore e la Val Boite con bella vista sull’ Antelao. Dai Campi Di Rutorto, sarebbe possibile raggiungere la piccola Cima del Monte Pena, passando per la torretta meteorologica, attraversando il prato e il sentiero tagliato attraverso i Pini Mughi.

Dal Rifugio Venezia , quindi inizia il tratto più impegnativo dell’itinerario, la salita alla Forcella Val d’Arcia (2476 m) lungo il sentiero “Gino Flaibani” (CAI-480), che si sviluppa sullo scosceso versante orientale, sotto le Crode di Forca Rossa e in direzione delle Cime di Val d’Arcia, dalla particolare conformazione rocciosa. Si raggiunge con vari zig-zag faticosi una prima forceletta a 2280 m di quota dove possiamo riprendere il fiato. Si procede poi su un sentiero attrezzato con corde fisse in alcuni brevi tratti più impegnativi ed esposti.

Raggiunto la Forcella Val d’Arcia (2476 m), punto più alto della giornata, ci fermiamo per il meritato pranzo a sacco, mentre alcuni membri del Coro bene ispirati, intonano canti di Alpini e di montagna. Malgrado le temperature canicolari del fondo Valle, l’ atmosfera è piu sopportabile e l’ aria molto tersa.

Oltrepassata la forcella, ci si affaccia infine sul versante nord, dove, dopo aver abbandonato il sentiero “Flaibani” che proseguirebbe in direzione del sottostante Rifugio Città di Fiume https://www.rifugiocittadifiume.it/, si continua attraversando in diagonale l’enorme ghiaione alle pendici del monte, fino a raggiungere nuovamente il Passo Staulanza. Scendiamo prima per ripidi ghiaioni, poi camminiamo faticosamente su blocchi enormi di Dolomia, prima di raggiungere il bosco e finalmente le nostre macchine.

La giornata si conclude con il tradizionale pic-nic con pane, salame e dolce “della casa” e il brindisi finale in allegria, nei pressi della “Baita Flora Alpina” in Val Fiorentina.

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Rifugio Alpe De Tires con l’ Alpinia

Rifugio Alpe De Tires con l’ Alpinia

Distanza: 18 Km circa
Descrizione: Fontanazzo Di Sotto (1390 m) -CAI-577 – croce (1896 m)- Fostiac (1964 m)-Val De Dona- Rif Dona Località Masarousa(2099 m)- CAI-578- Camerloi -Passo Ciaregole(2282 m)-Sogente Frighela (1955 m)- Malga Docoldaura (2046 m)-Pas De Duron(2189 m)- CAI-594- Rif. Alpe De Tires (2440 m)- CAI-594 –
Frighela- CAI-532- Val Duron -Baita Lino Brach (1856 m) Zopei -(1890 m)- Rif. Michelucci-(1860 m) -Sofos (1796 m)- Pozates- Campedei (1445 m)-Fontanazzo Di Sotto (1390 m)

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Il Rifugio Dal Piaz e la Busa delle Meraviglie

Itinerario: Passo Croce D’ Aune (1015 m)- CAI-801 C. Dei Cavai – Rif. Dal Piaz (1993 m)- Passo Le Vette Grandi (1994 m)- Sentiero Tematico Delle Vette- CAI-817 – Sella Delle Cavalade (2081 m)- Vette Grandi (2130 m)- Rifugio Dal Piaz – CAI-801- Passo Croce D’ Aune (1015 m)

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Il Monte Panarotta

ITINERARIO: RONCEGNO TERME. Rif. Alle Pozze (1440 m)- CAI-372B – Rif 5 Valli M. Eterle (1426 m)- Strada Forestale Miniere (torrente Argento)- Malga Massi (1712 m)- Forcella erbosa- Rif- Panarotta- Cresta- Funivia “Rigolor”- Cima Panarotta (2002 m)- Forcella prativa- CAI-372- Polon (1752 m)- Val Portella- CAI-371 – Laghetto delle Prese- Malga Fravort (1580 m) – Rifugio Serot – (1566 m)- CAI-372B- Rif Alle Pozze (1440 m).

Distanza: 20,0 Km

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Sass De Stria (2168 m) e Lago Valparola

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Itinerario: Passo Di Valparola e Rifugio (2168 m)- Sass De Stria (2477 m)

Dislivello: 310 m circa

Il Sass De Stria è una piccola elevazione Dolomitica tra diversi gruppi montuosi, quelli del Passo Falzarego ovvero il Bellunese e la Val Badia in Alto Adige, è raggiungibile in appena un ora e mezza, ma con un percorso tra rocce, di difficoltà per escursionisti Esperti (EE). Fu teatro di duri scontri durante la prima guerra mondiale, tra truppe Italiane nel Bellunese e le truppe Austro-Ungheresi, che occupavano l’ attuale Provincia di Bolzano,

La via Normale al Sass De Stria

All’ altezza del Forte di N’ Tra I Sass (2168 m), poco sotto il Passo Di Valparola parte una mulattiera che si alza lungo la cresta settentrionale del Sass De Stria. Il sentiero CAI, con indicazioni bianchi rossi cerca il percorso più logico e facile, evitando il passaggio all’ interno delle trincee della Prima Guerra Mondiale e i passaggi esposti. L’ultimo tratto è attrezzato con due scale di ferro con sviluppo verticale da superare con la dovuta prudenza, essendo esposti al vuoto.

La cima, caratterizzata dalla croce di vetta, che fu piegata dalla tempesta Vaia il 29 ottobre 2018, e ricollocata dagli Alpini della Sezione di Treviso il 31 luglio 2019. Si gode un ottimo panorama : da una parte i Monti delle Dolomiti Bellunesi, il Lagazuoi, la Tofana di Rozes, la Marmolada, il Setsass, il Col di Lana-Monte Sief, le Cinque Torri, l’Averau ed il Nuvolao, e dalla parte Alto-Altesina dolomitici (Gruppi del Sella, Piz dles Conturines).

La Via Ferrata “Mario Fusetti”

Una via Ferrata creata di recente, parte dal fianco Sud-Occidentale, ripercorre la via alpinistica aperta dal sottotenente Mario Fusetti, il 18 ottobre 1915 e un pugno di soldati per riconquistare la vetta allora occupata dagli Austro-Ungheresi.

Il Laghetto di Valparola

Il Lago di Valparola è un piccolo ma suggestivo specchio d’acqua situato in una conca di origine ghiacciale nei pressi del Passo Valparola all’ interno del comune di Livinallongo del Col di Lana. Si fa il giro ad anello rapidamente partendo dal Rifugio Valparola (2168 m). Dal laghetto, il sentiero segnato CAI-24 permetterebbe di raggiungere comodamente in un paio di ore la Cima del Setsass (2571 m), percorrendo prima il versante settentrionale (“Borat”) poi per la lunga cresta. Ma questa è un’ altra storia, che purtroppo l’ ora tardiva e il freddo ci ha fatto desistere.

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Roda De Vael Con Alpinia

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Itinerario: Passo Di Costalonga (1744 m)-Le Fieche (1795 m)- CAI-548-Baita M. Pederiva (2275 m)-Rif. Roda De Vael(2280 m)- Col De Ciampac(2316 m)- CAI-549-Monumento Cristomannos(2349 m)-Rif. Paolina (2125 m)-CAI-552-CAI-549- Rif. A. Fronza (2339 m)-CAI-C- Tshager Joch Kuregg (2000 m)- Sholer (1844 m)-Rif. Jolanda (1744 m)-Grossbuler(1782 m)-CAI-548- Passo Costalunga (1744 m).

Distanza percorsa: 17,3 Km ; Dislivello: 850 m circa.

Salita al Rifugio Roda De Vael (2280 m)

Oggi domenica di fine settembre il tempo è abbastanza grigio ma stabile e non fredda, con un gruppo organizzato dall’ Associazione Alpinia di Santa Giustina nel Bellunese, facciamo la prima colazione al “Christomannos Alm”, prima di partire dal Passo Di Costalonga (1744 m), inizialmente per stradina forestale poi sentiero facile, raggiungiamo il Rifugio Roda De Vael, a quota 2280 metri, sulla Selletta del Ciampac, propaggine meridionale del gruppo dolomitico del Catinaccio, o Rosengarten il famoso “Giardino delle Rose del Re Laurin”. Là vicino, sorge un’ altro piccolo rifugio, gestito da privati, la Baita “Marino Pederiva”. Facciamo una piccola disgressione sul Col De Ciampac, con un percorso più alpinistico ma molto breve, che ci permette di avere una visione a 360 °, in particolare verso tutto il Gruppo del Catinaccio verso Nord.

il “Sentiero del Masare”

Dopo la pausa per la fatica della salita, proseguiamo comodamente per il “Sentiero del Masare” (Hirzelweg) CAI-549, con viste dall’ Ortles ai Monti dello Stubai, e sempre mantenendosi in quota, scorgiamo in lontananza la sagoma di un’ aquila monumentale di bronzo alta due metri e cinquanta, eretta nel 1912 in onore di Theodor Christomannos, un avvocato Austro-Ungarico che studiò a Bolzano. Fu un alpinista e considerato il pioniere nella promozione del turismo nelle Dolomiti, partecipando alla costruzione di numerose vie di comunicazione che portassero da Bolzano alle principali località di montagna. L’ aquila è proprio eretta su un sasso al margine esterno del sentiero, mentre il ritratto di Cristomannos appare sull’ altro lato, in un basso rilievo di bronzo.

Quindi, scendiamo leggermente, al bivio per il sentiero CAI-539 nel versante Sud-Occidentale del Catinaccio, fino al Rifugio Paolina (quota 2125 m), rifugio raggiungibile anche da valle dalla località Carezza a piedi, o dalla seggiovia, in funzione d’ inverno e d’ estate.

La camminata, sempre a quota costante, prosegue per il versante Occidentale della Roda De Vael, cima appartenente al gruppo del Catinaccio, ai piedi della parete Dolomitica, fino al Rifugio A. Fronza (2339 m), aperto anche durante la stagione sciistica come ristorante, albergo con 60 posti letto e punto di arrivo della cabinovia “Laurin 2” dalla Malga Frommer.

Il ritorno al Passo di Costalunga

Infine, ritornando sui nostri passi, prendiamo il segnavia “2C” che scende prima per i prati verdi fino al Col del “Tschager Joch Kuregg”, quota 2000 metri per poi scendere direzione Sud-Ovest fino al Rifugio “Jolanda”. A quota 1744 metri la discesa è finita, siamo poco sopra la strada automobilistica. Ci rimane chiudere l’ anello, per la carreggiata che corre parallelamente alla strada fino al Passo Costalunga, con il tempismo di un’ ora abbondante, il percorso è abbastanza monotono, con il Gruppo del Latemar davanti a noi, ma allietata da qualche sorpresa come un fontana a forma di una mano che tiene una bottiglia di vino e le sorgenti naturali di acqua del beato Vescovo Artmanno di Bressanone.

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